BONUS SOCIALE TARI

Bonus Sociale Rifiuti relativo all'anno 2025

Data:

19 marzo 2026

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Descrizione

BONUS SOCIALE RIFIUTI

Il BONUS SOCIALE RIFIUTI è uno sconto applicato in modo automatico sulla tariffa per la gestione dei rifiuti (TARI) ai nuclei familiari che hanno un’attestazione ISEE sottosoglia. 

I requisiti per accedere al bonus sono gli stessi che servono per ottenere il bonus sociale elettrico, gas e idrico.

 

Caratteristiche del bonus rifiuti

Il Bonus viene riconosciuto una volta all’anno e  riduce del 25% la TARI che i nuclei familiari devono corrispondere ogni anno.

La riduzione viene effettuata l'anno successivo a quello in cui l’ISEE del nucleo risulta sottosoglia. 

REQUISITI PER OTTENERE IL BONUS

 Il cittadino o il nucleo familiare ha diritto al bonus se:

l'ISEE:

  • non è superiore a 9.796 euro per famiglie con massimo 3 figli a carico
  • non è superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico.

L’UTENZA TARI che godrà della riduzione del 25% è un’utenza ad uso domestico e deve essere intestata a uno dei componenti il nucleo ISEE.
Qualora il nucleo familiare agevolabile sia intestatario di più utenze TARI, cioè possieda più unità immobiliari, l’agevolazione viene applicata solo all’unità immobiliare il cui indirizzo corrisponde a quello di abitazione indicato nella DSU.

 

IL BONUS È AUTOMATICO

Il bonus viene riconosciuto in modo automatico, ossia senza che l’utente ne faccia richiesta con la presentazione di moduli o di apposite domande. Infatti, se il cittadino presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS e l’attestazione ISEE calcolata risulta sotto la soglia stabilita dalla normativa per ottenere il bonus, i dati dell’utente, solo quelli strettamente necessari in base alla normativa privacy, vengono trasmessi, l’anno successivo alla presentazione della DSU, per le prime verifiche alla banca dati di Acquirente Unico (ossia al Sistema Informativo Integrato- SII) e alla banca dati di ANCI (ossia al Sistema di Gestione delle agevolazioni tariffarie SGAte). Successivamente i medesimi dati vengono inviati al gestore rifiuti competente nel territorio di abitazione del nucleo familiare che, effettuate alcune ulteriori verifiche, ed in caso positivo provvede a scontare la TARI.

 

COME SI OTTIENE IL BONUS RIFIUTI

Il primo passaggio per ottenere il bonus è quello di presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenere un’attestazione ISEE sottosoglia.

Se il valore dell’ISEE è sotto la soglia prevista dalla normativa e l’utenza TARI del nucleo familiare ha i requisiti di ammissibilità previsti, la tassa sui rifiuti viene scontata del 25%. Il bonus sociale rifiuti verrà calcolato da ogni gestore rifiuti in base alla tariffa applicata.

Il bonus sociale relativo alla tassa sui rifiuti (TARI) viene corrisposto una volta all’anno.

Ogni anno il nucleo familiare dovrà presentare una nuova DSU per ottenere nuovamente il bonus per l’anno successivo

Lo sconto viene applicato sulla TARI nell’anno successivo a quello in cui è stata presentatala Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Questo avviene perché l’ISEE può essere richiesto dai cittadini in qualsiasi momento dell’anno, i gestori per cui disporranno dei dati relativi ai nuclei familiari che hanno dritto al bonus sociale solo alla fine di ogni anno dopo il mese di dicembre di ciascun anno. Per questo motivo il bonus sociale rifiuti viene corrisposto nell’avviso di pagamento emesso nell’anno successivo a quello di presentazione della DSU.

Se i cittadini presentano la DSU dopo il 20 dicembre e ricevono quindi l’attestazione ISEE a gennaio dell’anno successivo, il bonus rifiuti verrà corrisposto l’anno seguente a quello di rilascio dell’attestazione ISEE. Quindi, per esempio, se si presenta la DSU il 22 dicembre 2025 e si ottiene l’attestazione ISEE il 3 gennaio 2026, lo sconto verrà applicato nel 2027.

Il bonus sociale viene applicato nel documento di riscossione emesso entro giugno di ogni anno.

Nei casi in cui il gestore emetta l’avviso dopo il mese di giugno, il bonus sarà pagato con rimessa diretta all’utente che ha presentato la DSU. Il pagamento con rimessa diretta può essere effettuato dal gestore tramite bonifico bancario, assegno, o altri mezzi che però siano tracciabili per l’utente.

Nel caso in cui il potenziale beneficiario del bonus sociale risulti moroso, ossia risulti non aver pagato la tassa sui rifiuti negli anni precedenti a quello di erogazione del bonus, il gestore del servizio può trattenere l'importo del bonus per compensare le somme dovute e non versate dall’utente.

 

CHE COSA È LA COMPONENTE PEREQUATIVA UR3

Per poter erogare il bonus sociale rifiuti alle famiglie in stato di disagio economico come avviene per gli altri bonus sociali, la normativa ha introdotto un contributo che deve essere pagato da tutti gli utenti della tassa rifiuti. Questo contributo definito dall’Autorità (componente tariffaria perequativa UR3) serve, appunto, per finanziare il bonus sociale rifiuti per tutti coloro che ne hanno diritto. Nel bollettino di pagamento della tassa sui rifiuti del 2025, gli utenti hanno quindi trovato questa nuova voce, (componente perequativa tariffaria) pari a 6 euro all’anno che servirà a pagare il bonus rifiuti per l’anno 2026. Per approfondire si rimanda alla delibera ARERA n. 133/2025 

 

EROGAZIONE DEL BONUS IN CASO DI CAMBIO INDIRIZZO DI ABITAZIONE

Se il nucleo familiare che ha diritto al bonus sociale cambia casa, ma resta nel medesimo comune/territorio e non cambia il gestore rifiuti, non si verificano problemi nell’erogazione del bonus.

Se invece il nucleo si trasferisce in altro comune/territorio servito da un gestore rifiuti diverso dal precedente, per poter ottenere il bonus è necessario che il cittadino, prima del trasferimento, compili il modulo relativo alla chiusura dell’utenza nella vecchia abitazione e fornisca i dati relativi al nuovo indirizzo.

In questi casi, se l’utente ha mantenuto i requisiti di ammissibilità il bonus sociale viene erogato attraverso l’emissione di un bonifico domiciliato: l’intestatario della DSU riceverà una comunicazione che lo informa di recarsi presso un ufficio postale a ritirare il bonus sociale.

 

ATTENZIONE

Nel caso in cui all’indirizzo indicato come abitazione dal nucleo familiare nella DSU non sia associata un’utenza TARI a uso domestico, il gestore rifiuti potrà applicare l’agevolazione solo dopo che l’utente ha regolarizzato la sua posizione presentando la dichiarazione TARI.

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A cura di

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Pagina aggiornata il 19/03/2026